giovedì, 17 settembre 2009

Oggi uno dei capoccia m'ha convocato nella sua stanza e m'ha appioppato cio' che mi togliera' il sonno per i prossimi due mesi scarsi. A margine, l'esimio, ha pontificato : "Tu sei una tempesta che cammina ma poi, lo so, troverai il tuo equilibrio : ne sono sicuro perche' abbiamo caratteri similari".

Vabbe', il tempo di partorire l'ennesima considerazione intra moenia su quanto siano bizzarri gli umori del mondo e prendo le scale : due gradini, non di piu', e rotolo al piano di sotto, ossequiosamente obbediente ad Isacco e alla sua gravita'.

Ora, due sono le cose : o ho ragione io a dire che e' meglio che gli altri non si preoccupino molto per me o il mio angelo custode e' un po' stronzo.

Nell'attesa di dipanare l'ancestrale dubbio, pregasi l'umanita' di tutti i tipi di comunicarmi le sue attenzioni in modica quantita' e, possibilmente, mediante opportuno disegnino illustrativo.

postato da: giucucci alle ore 14:16 | Permalink | commenti (1)
categoria:
giovedì, 03 settembre 2009

e' come se t'avessero fregato la matita. e non e' una bella sensazione.

postato da: giucucci alle ore 21:24 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, 12 agosto 2009
Le persone, come le cose, necessarie si fan beffe delle distanze : come le oasi nel deserto,  seppur lontane da dove il sole ti sta inchiodando, ti tengono in piedi con la sola forza della consapevolezza che ci sono. Ed e' cosi' che, passo dopo passo, lontane non saranno piu' le oasi ma le dune dove ti stavi arrendendo.
postato da: giucucci alle ore 10:01 | Permalink | commenti (2)
categoria:
martedì, 04 agosto 2009

La mattanza polverosa e sudata dell' Iran m'arriva addosso come una qualsiasi notizia di cronaca : inorridisco per il sangue versato e, subito dopo, il senso di nausea per ogni turbante ieratico che moltiplica i morti ad ogni frase pronunciata ma, a dirla tutta, mi par sempre di piu' un riflesso condizionato.

Sto, come ogni occidentale che conosca problemi di fame solo nella misura della scelta dell'aperitivo, in totale contumacia della coscienza : popoli una volta colti e raffinati, oggi si sbudellano come bestie, millenni di storia e di civilta' gettati in una pozzanghera di follia ed ipocrisia eppure  noi si va avanti, egualmente, senza batter ciglio, ognuno a tirar su la serranda del suo mondo non appena la sveglia sul comodino sconfigge l'ultimo sbadiglio.

Piu' volte, guardando quelle immagini, folle palazzi   baracche turbanti e rayban, allestiti a scenografar l'ennesima tragedia, ho avuto la sensazione che quelle terre, millenni or sono culle di civilta' avanzatissime, stiano oggi in un impietoso e paradossale medioevo : poi penso a me ed alla mia reazione di fronte a cio' ed avverto che quel medioevo non e' tanto storico o sociale ma bensi' esistenziale quasi antropologico.Li sento e sono lontani e il mio menefreghismo vede firmato il suo libretto delle giustifiche.Nondimeno, se non mi e' dato avere quella capacita' di "sentire" l'ingiustizia che un sigaro eroico invocava in eredita' per i figli, ci deve pur essere la possibilita' di una coscienza piu' decorosa o quantomeno palpitante che', a dirla tutta, questa prossimita' all'understatement da amministratore di condominio continua a farmi schifo.

Con tutto il rispetto per i condomini, per i quali, da architetto stavolta, lo schifo non e' da meno.

postato da: giucucci alle ore 14:35 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, 03 agosto 2009
La questione e' di cristallina evidenza : gli stronzi esistono.Ed a nulla serve vagheggiare divinita' con gli sciacquoni.
postato da: giucucci alle ore 13:30 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, 27 luglio 2009
Ogni tanto non vedo le gallerie. E' che, secondo me, ogni cosa buia dovrebbe sposare sempre una lanterna.
postato da: giucucci alle ore 22:40 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, 25 luglio 2009

Col caldo, gli uomini sudano.

Col sudore, e' meno piacevole avvicinarsi l'uno all'altro.

Il termometro e' un impeccabile professore di educazione sentimentale.

postato da: giucucci alle ore 08:32 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, 18 luglio 2009

bolle di sapone e trame di pollock

strade con le gobbe e il cielo coperchio distratto

si cammina,

senza accorgersene si intrecciano respiri, si annodano pensieri,

e se qualcuno da lontano canta o grida o chiede aiuto o gioisce

altro non e' che un altro pastello nella scatola dei colori

giro, di colpo, un angolo che non volle esser retto

qualche vetro s'e' di colpo sbriciolato

ma non ci son sassi da accusare  per lo stupro della trasparenza

forse, ma non ho nessuno a cui chiederlo,

portare le immagini altrui negli altrui occhi 

 e' una processione che non trova santi.

postato da: giucucci alle ore 14:58 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, 30 maggio 2009
Spero che nei prossimi giorni apollo tenga basso il barbecue del mondo : accade che mi tocca decidere bene.oportet ut frescura.
postato da: giucucci alle ore 13:47 | Permalink | commenti (2)
categoria:
sabato, 02 maggio 2009
La matematica non serve e nemmeno le scienze esatte mi danno bastoni cui appoggiar il senno : la sintesi e' che non ci sto capendo niente.E come ora l'affermo, domani lo neghero'....facedone ammenda non appena approdo in un angolo vergine delle pupille del mondo.
postato da: giucucci alle ore 14:25 | Permalink | commenti (1)
categoria: