Oggi uno dei capoccia m'ha convocato nella sua stanza e m'ha appioppato cio' che mi togliera' il sonno per i prossimi due mesi scarsi. A margine, l'esimio, ha pontificato : "Tu sei una tempesta che cammina ma poi, lo so, troverai il tuo equilibrio : ne sono sicuro perche' abbiamo caratteri similari".
Vabbe', il tempo di partorire l'ennesima considerazione intra moenia su quanto siano bizzarri gli umori del mondo e prendo le scale : due gradini, non di piu', e rotolo al piano di sotto, ossequiosamente obbediente ad Isacco e alla sua gravita'.
Ora, due sono le cose : o ho ragione io a dire che e' meglio che gli altri non si preoccupino molto per me o il mio angelo custode e' un po' stronzo.
Nell'attesa di dipanare l'ancestrale dubbio, pregasi l'umanita' di tutti i tipi di comunicarmi le sue attenzioni in modica quantita' e, possibilmente, mediante opportuno disegnino illustrativo.






